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ARMI NUCLEARI? MA ANCHE NO!

ITALIA RIPENSACI: PRESIDIO A TORINO CONTRO LE ARMI NUCLEARI

Presidio in occasione del primo anniversario dell’entrata in vigore del Trattato ONU di proibizione delle armi nucleari

PRESENTAZIONE: presidio-22-1-2022

INTERVENTO ORGANIZZATORI: Paolo-AGITE-coordinamento-Italia-ripensaci

INTERVISTA DI CESARE MANACHINO A FAUSTO CRISTOFARI: intervista-a-Fausto-Cristofari

ALCUNI MOMENTI DEL PRESIDIO

Dettagli

Presidio in occasione del primo anniversario dell’entrata in vigore del Trattato ONU di proibizione delle armi nucleari.* “indossa” un cartello a sostegno del bando ONU e dell’adesione dell’Italia
* porta una campanella
* sventola una bandiera della pace e prendi posto in cerchio!

Il 22 gennaio 2021, al raggiungimento della 50sima firma è entrato in vigore il Trattato ONU di proibizione delle armi nucleari (TPAN https://www.un.org/disarmament/wmd/nuclear/tpnw/).

Votato il 7 luglio 2017 dall’Assemblea Generale dell’ONU con 122 voti a favore, esso mette al bando le armi atomiche: produrle, detenerle, ospitarle nel proprio territorio è contrario al diritto internazionale. Ad oggi hanno firmato 86 stati e 59 hanno ratificato. Prima di arrivare all’effettiva eliminazione di tali armi di distruzione di massa c’è ancora una lunga strada da percorrere: occorre convincere innanzitutto le potenze nucleari, che fino ad ora hanno boicottato tale trattato; occorre convincere gli Stati che ospitano tali strumenti di morte, come l’Italia, a ratificare. Sono presenti circa 70 ordigni nucleari nelle basi di Ghedi (BS) e Aviano in Friuli. Eppure recenti e ripetuti sondaggi mostrano che la grande maggioranza degli italiani sarebbe favorevole all’adesione del nostro Paese al Trattato per la loro eliminazione.

Il 3 gennaio scorso USA, Russia, Cina, Francia e UK hanno sottoscritto una documento comune in cui dichiarano che“…una guerra nucleare non può essere vinta e non deve mai essere combattuta”, si impegnano a “proseguire sulla strada del disarmo con lo scopo ultimo di arrivare ad un mondo senza armi nucleari ”Coerenza vorrebbe che anche da parte loro si attivasse un percorso per il disarmo nucleare totale, indicato proprio dal TPNW; invece si ha notizia dell’ammodernamento delle armi esistenti, alcune delle quali destinate nel nostro territorio.

Il Coordinamento A.G.iTe. invita la cittadinanza, tutte le associazioni amanti della pace, rappresentati del mondo politico e sindacale, nonché delle istituzioni locali al un presidio-Per chiedere al nostro Parlamento e al nostro governo di aderire al Trattato e dichiarare l’Italia zona libera dalle armi nucleari
-Chiedere alla Città di Torino di aderire alla campagna ICAN “città contro le armi nucleari”
-Chiedere all’Unione Europea di non inserire la fonte nucleare tra le energie ecosostenibili, dato l’ inestricabile intreccio esistente tra l’uso civile e l’uso militare.

L’Italia ratifichi il Trattato per la messa al bando delle armi nucleari del 7 luglio 2017.

Via tutte le armi atomiche dall’Italia

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